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Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale

Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale

L’edizione 2018 della Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale ha lanciato 10 consigli utili per ridurre il consumo di sale sino a 5 grammi al giorno. Segue ...

Martedi 27 Marzo 2018
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A cura di Simona Giampaoli, Chiara Donfrancesco e Serena Vannucchi - Dipartimento Malattie cardiovascolari dismetaboliche e dell’invecchiamento – Istituto superiore di sanità

“5 ways to 5 grams”, ovvero 5 modi per arrivare a 5 grammi: il tema della Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale che si è svolta dal 12 al 19 marzo è stato un chiaro riferimento al valore soglia di 5 grammi di sale raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) come assunzione massima giornaliera per la popolazione adulta (corrispondenti a circa 2 grammi di sodio al giorno).

In particolare, l’edizione 2018 della Settimana ha lanciato 10 consigli utili per ridurre il consumo di sale sino a 5 grammi al giorno:

azioni individuali:

  • scolare e lavare verdure e fagioli in scatola, e mangiare più frutta e verdure fresche
  • diminuire gradualmente l’aggiunta di sale ai piatti, per dare al palato il tempo di abituarsi al nuovo gusto
  • usare erbe, spezie, aglio e limone per insaporire al posto del sale (ci permettiamo di aggiungere agli ingredienti anche la cipolla)
  • non mettere il sale e le salse salate a tavola durante i pasti, così da disincentivarne l’aggiunta ai piatti
  • leggere attentamente le etichette dei prodotti alimentari prima di acquistarli prediligendo quelli a minor contenuto di sale.

azioni collettive:

  • informare ed educare la popolazione sui rischi legati al consumo eccessivo di sale
  • identificare il consumo medio di sale nella popolazione (e le sue fonti alimentari)
  • coinvolgere l’industria alimentare nella discussione sui benefici legati alla riduzione di sale, così da promuovere cambiamenti nella composizione dei cibi preparati
  • introdurre i valori nutrizionali in ogni alimento, così da permettere ai consumatori di fare scelte consapevoli
  • incoraggiare gli ambienti scolastici e lavorativi a prediligere le opzioni meno salate.

Alle azioni individuali ci permettiamo di aggiungere un altro punto: diminuire il consumo di salumi e insaccati, snack salati, evitare il dado da brodo e preferire il pane con poco o senza sale.

L’iniziativa, giunta all’undicesima edizione, viene promossa dalla World Action on Salt & Health (Wash), associazione internazionale con partner in 100 Paesi.

Quanto sale assumiamo mediamente?

Come emerge dall’indagine dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare/Health Examination Survey 2008-2012, nel nostro Paese il consumo medio giornaliero di sale negli adulti è risultato di 10,6 grammi (DS ±4,0) negli uomini e di 8,2 grammi (DS ±3,3) nelle donne, valori ben superiori a quello raccomandato. Soltanto il 5% degli uomini e il 15% delle donne consuma meno di 5 g di sale al giorno.

In Italia sono state avviate iniziative che vanno nella direzione raccomandata dall’Oms: nel 2009 il ministero della Salute nell’ambito del Programma Guadagnare Salute ha siglato un accordo con i produttori di pane (sia a livello industriale che artigianale) per diminuire il contenuto di sale del 15%. Si tratta di una diminuzione minima che non viene praticamente percepita a livello di gusto, come dimostrato da studi clinici, ma importante per prevenire molti casi di infarto e ictus. Infatti il pane è uno degli elementi che porta a un maggiore consumo di sodio nell’arco della giornata: una sola fetta ne porta circa 0,15 grammi, ma in genere ogni giorno ne consumiamo diverse fette.

Nel 2018-2019 una nuova Health Examination Survey verrà realizzata dall’Istituto superiore di sanità in 10 Regioni per valutare se a seguito delle attività di prevenzione realizzate nel Programma Guadagnare Salute c’è stata una riduzione del consumo di sale nella alimentazione degli italiani e, qualora presente, se è accompagnata a una riduzione media della pressione arteriosa nella popolazione generale adulta.

Perché bisogna ridurre il consumo di sale?

Come riportato nel sito del Progetto Cuore - epidemiologia e prevenzione delle malattie ischemiche del cuore - coordinato dall’Istituto superiore di sanità, diminuendo il consumo di sodio a meno di 2 grammi al giorno, si potrebbe ridurre la pressione sistolica (massima) fino a 8 millimetri di mercurio (mmHg) e la diastolica (minima) fino a 4. Limitare il consumo di sodio porta beneficio alle persone che soffrono di ipertensione arteriosa (compresi coloro che seguono una terapia con farmaci antipertensivi), e mantiene a livelli normali nel corso degli anni coloro che non ne soffrono. La riduzione del consumo di sale nella alimentazione è raccomandata per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, dell’osteoporosi, dell’obesità, dei tumori allo stomaco, della malattia renale cronica.

È inoltre importante limitare il consumo di sale sin dall’infanzia, così da ridurre il carico prevenibile ed evitabile di mortalità, morbosità e disabilità delle patologie sodio-correlate.

Risorse utili

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