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INPS: rapporto annuale sul 2017

INPS: rapporto annuale sul 2017

Mercoledì 4 luglio 2018 si è tenuta, presso la Sala della Regina di Montecitorio, la Relazione annuale alle Camere del Presidente dell’INPS Tito Boeri per la presentazione del XVII rapporto annuale. In allegato.

Lunedi 16 Luglio 2018
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Mercoledì 4 luglio 2018 si è tenuta, presso la Sala della Regina di Montecitorio, la Relazione annuale alle Camere del Presidente dell’INPS Tito Boeri per la presentazione del XVII rapporto annuale. Sono intervenuti il Presidente INPS Tito Boeri, il Ministro dello Sviluppo Economico e Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio e la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni. Nel corso del suo discorso, il Presidente INPS Tito Boeri si è soffermato su tematiche importanti quali occupazione, pensioni, immigrazione e ammortizzatori sociali. Sono stati sottolineati anche i benefici delle recenti misure introdotte dall’Istituto, tra cui ReI, Ape Sociale e Ape Volontario.

Crescita dell’occupazione: caratteristiche e criticità

Nel rapporto annuale emerge come nel 2017 l’occupazione ha continuato a crescere, confermando il trend degli ultimi anni. Il numero complessivo degli assicurati INPS è risultato nel 2017 pari a 25,138 milioni di lavoratori, lo 0,3% in meno rispetto al 2016. Il motivo di tale contrazione è individuabile nella conclusione della vecchia regolazione delle prestazioni occasionali tramite voucher. Gli andamenti occupazionali risultano nettamente differenziati in funzione della loro ripartizione per contratto e orario di lavoro. Per gli occupati a tempo indeterminato si registra una dinamica opposta a quella generale: da 14,1 milioni sono scesi a 13,8 milioni mentre aumenta l’occupazione a termine passando da 3,7 milioni a 4,6 milioni. Si registra, infine, una dinamica positiva dei contributi sociali accertati e direttamente collegati alle dinamiche occupazionali che hanno superato i 205 miliardi, grazie soprattutto alla crescita di quelli ascrivibili al lavoro dipendente privato.

Gig Economy: la frontiera del lavoro autonomo

Il rapporto annuale dell’INPS evidenza come le nuove tecnologie svolgano un ruolo decisivo nella trasformazione del mercato del lavoro, ponendo inevitabilmente nuovi problemi alla regolamentazione. Tra i cambiamenti in atto figura la gig economy, un modello di lavoro su richiesta, dove domanda e offerta si incontrano on-line attraverso apposite piattaforme digitali. I lavori “gig” possono essere raggruppati in tre grandi categorie: il lavoro on-demand tramite app; il crowdwork, professionisti che si rendono disponibili a svolgere una moltitudine di differenti lavori; l’asset rental, l’affitto e il noleggio di beni e proprietà.

Gli ammortizzatori sociali

Nel 2017 si è osservato un consolidamento nell’utilizzo di strumenti quali: la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), la DIS-COLL (indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori ed alle figure assimilate), la CIG ( Cassa Integrazione Guadagni).

Il rapporto scende nel dettaglio dei numeri degli ammortizzatori sociali. Nel dettaglio, dall’entrata in vigore della NASpI (operativa dal 1 maggio 2015) alla data di cessazione non successiva al 31 dicembre 2017 sono stati erogati 4.579.557 trattamenti, così distribuiti in base all’anno di cessazione del contratto di lavoro: 1.300.290 nel 2015 (dall’1 maggio 2015); 1.606.290 nel 2016; 1.672.977 nel 2017.

L’INPS: esperienze, evoluzioni e prospettive

L’ultimo capitolo del rapporto si focalizza sulle esperienze e prospettive future dell’Istituto. INPS ha avviato un profondo processo di cambiamento volto alla creazione di un nuovo modello di servizio, basato sulla “centralità dell’utente”. Un esempio è il ruolo fondamentale dell’Istituto nell’erogazione del Reddito d’Inclusione (ReI), che sulla base delle domande pervenute e lavorate al 22 giugno 2018, risulta percepito da 248.687 nuclei familiari.

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