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diritti -> donne

“Assistiamo a un ritorno quotidiano della violenza esercitata da uomini sulle donne, con dati allarmanti anche nei paesi “evoluti” dell’Occidente democratico. Violenze che vanno dalle forme più barbare dell’omicidio e dello stupro, delle percosse, alla costrizione e alla negazione della libertà negli ambiti familiari, sino alle manifestazioni di disprezzo del corpo femminile. Una ricerca del Consiglio d’Europa afferma che l’aggressività maschile è la prima causa  di morte violenta e di invalidità permanente per le donne fra i 16 e i 44 anni in tutto il mondo e tale violenza si consuma soprattutto tra le pareti domestiche.

Siamo sempre più convinti che un filo unico leghi fenomeni anche molto distanti tra loro ma riconducibili alla sempre più insopportabile resistenza con cui la parte maschile della società reagisce alla volontà che le donne hanno di decidere della propria vita, di significare e di agire la loro nuova libertà: il corpo femminile è negato con la violenza. E invece viene anche disprezzato e considerato un mero oggetto di scambio. Viene rimosso da ambiti decisivi per il potere: nella politica, nell’accademia,  nell’informazione, nell’impresa, nelle organizzazioni sindacali. Lo sguardo maschile non vede ancora adeguatamente la grande trasformazione delle nostre società prodotta negli ultimi decenni dal massiccio ingresso delle donne nel mercato del lavoro.”

Uomini contro la violenza maschile sulle donne  (www.maschileplurale.it)



Di seguito una selezione di documenti,  links ed informazioni.

Quello che non abbiamo ancora capito dei robot

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Non sono le macchine a essere disumane, ma alcuni tipi di lavori che le persone non dovrebbero fare. www.ingenere.it intervista Cecilia Laschi, che in Italia ha dato avvio alla soft robotica all'interno della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

 
La disparità di genere in Italia nel lavoro e nelle pensioni

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In Italia, le disparità di genere sono ancora molto forti, anche se significativi progressi sono stati fatti, soprattutto nell’istruzione. Una riflessione di Pietro Pedemonte sul lavoro e le pensioni delle donne.

 
Migrazioni zero ?

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Per riportare la demografia del paese in equilibrio, l’immigrazione, pur necessaria, non basta senza una vigorosa ripresa della natalità. Ma questa, argomenta Marcantonio Caltabiano, non avverrà senza vigorose politiche sociali.

 
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